My History

Nasce a Bergamo il 15/10/1915, ultimo di 7 figli, Vittorio Puppi, mio padre. Passa un infanzia e una giovinezza a Bergamo dedicandosi allo studio della musica e del violoncello presso il Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo. 
Svolge in quegli anni sporadiche attività di radio-ascolto con una delle prime radio a galena comprata da suo padre Paolo. Radio che gelosamente conservo ancora.
Radio a galena TEFAG della famiglia Puppi
Arrivato alla maggiore età viene chiamato a servire la patria e assegnato alle costituenti forze del genio trasmettitori. 
Vittorio Puppi all'addestramento con la RF3C
Spedito nell’Africa del Nord, dopo un periodo di formazione in Italia, viene aggregato alla costituenda 144ma Compagnia Marconisti.
Verifica apparati alla 144ma Compagnia Marconisti
Con alterne vicende e grandi pericoli svolge il suo servizio militare collegando con varie apparecchiature, non sempre funzionanti e all’altezza del ruolo, i reparti in battaglia ed infine viene destinato al centro radio di Bengasi che ripiegherà in Tunisia fino alla caduta delle forze dell’asse e alla resa. Inviato prigioniero in Inghilterra verrà trattenuto fino al 1946.
Centro radio di Bengasi con A310
Nasce a Milano il 21/09/1961, figlio unico e molto desiderato, il sottoscritto da papà Vittorio e mamma Giuseppina. 
Nello stesso anno mio padre con l’aiuto di alcuni suoi amici decide di rientrare in contatto con tutti i componenti della disciolta 144ma Compagnia Marconisti. Giunti al considerevole numero di 120 componenti rintracciati decidono di ritrovarsi una volta all’anno per ricordare e celebrare in compagnia i tempi passati assieme in guerra, le difficoltà affrontate, le tecniche di collegamento,  celebrare i caduti e festeggiare i sopravvissuti. Io, nell’occasione del primo convegno, sono nominato, vista la mia tenerissima età, “mascotte” del costituendo Gruppo Autonomo S.Barbara (in onore di S.Barbara patrona del Genio) che sopravviverà tra alterne vicende fino agli anni ’90.
Primo convegno del Gruppo Autonomo S.Barbara
La mia costante presenza alle annuali riunioni degli ex-commilitoni di mio padre, i loro racconti, la descrizione dei loro apparati hanno avuto su di me grandissima influenza nel farmi apprezzare e considerare come una magia la trasmissione a lunga distanza di parole e voci, in una fratellanza universale di radioamatori, in anni in cui la globalizzazione e internet non erano nemmeno nei sogni dei loro pionieristici inventori.
Prima del 1975. Ricevuto in regalo nelle medie un paio di Walkie Talkie di debole potenza comincio a collegare un mio amico che abita nel mio stesso palazzo e scopro che ogni tanto riusciamo a parlare anche con altri che abitano nei palazzi limitrofi e in particolare con uno dei primi CB di Bergamo di cui mi sfugge l'identificativo che abita a poca distanza da noi e che ha installato una delle prime antenne 5/8 sulla sua terrazza all’ultimo ed ottavo piano. 
Walkie Talkie anni '60
Principio anno 1975. Girando la manopola della sintonia della mia grossa radio stereo Grundig HiFi Studio
Depliant del Grundig Hifi Studio di mio padre
con la quale ascoltavo in onde medie  Radio Lussemburgo
Pubblicità di Radio Luxembourg
Radio Montecarlo
Adesivo di Radio Montecarlo
e varie radio pirata straniere dell’epoca, ed in FM la RAI con le trasmissione “Per voi giovani” e “Alto Gradimento” mi capita di sentire sugli 88Mhz un segnale mai udito prima. Dopo poco riscontro un altro segnale sui 102.5 e uno sui 104Mhz. Mi riprometto di tenere in ascolto le due frequenze quando dopo pochi giorni iniziano le trasmissioni le prime emittenti radiofoniche bergamasche.
Radio Trasmissioni Bergamasche sugli 88
Pubblicità di RTB88
e Radio Bergamo sui 104
Pubbblicità di Radio Bergamo 104
Confesso di avere avuto in quel momento una folgorazione che mi accompagnerà per molti anni della mia giovinezza. Sogno di creare e possedere anch’io una “Radio Libera” come si definivano allora le prime radio pirata. 
Interessante è vedere l'intervista a Benito Mattavelli, il papà della radiofonia bergamasca e non solo. Questo è il link https://youtu.be/VKz52U-Ty90
In effetti di lì a poco con alcuni compagni di scuola appartenenti al Movimento Studentesco di Bergamo decidiamo di creare una radio libera "democratica" e presi i contatti con vari “trafficoni” elettronici ci facciamo costruire un trasmettitore FM non quarzato modulato a varicap di scarsa potenza, 5Watt soltanto, montato con i componenti in aria in due scatole stagnate. Ottenuto un sottotetto in Città Alta dietro il Conservatorio e grazie ad una antenna FM da ricezione adattata con un balun ai 50Ohm, un mixer Gbc 6 cananli autocostruito, un paio di microfoni Gbc, un paio di giradischi e un magnetofono Geloso a bobine e l'immancabile telefono per le dirette inizia a trasmettere quella che di lì a poco diventerà la prima radio di riferimento del movimento studentesco di Bergamo, Radio Canale 93
Fu chiamata così perché la sua frequenza doveva essere 93Mhz ma il trasmettitore non quarzato slittava spesso e quindi non fu mai realmente sui 93Mhz ma bensì sui circa 92.2Mhz e a fine vita sui 98,2Mhz. Nel corso della sua breve e travagliata vita si trasferì successivamente in Città Bassa a metà di Via Broseta e fu potenziata con un trasmettitore di derivazione aeronautica da 50Watt riquarzato per la FM e quattro dipoli Aldena. Radio Canale 93 sul finire del 1977 viene chiusa per disturbi arrecati alle frequenze dell'aeroporto di Orio al Serio e per le solite difficoltà economiche ed organizzative in cui vivevano le radio a quei tempi. Fu un’esperienza indimenticabile che ha segnato la mia giovinezza, a quell’epoca avevo circa 16 anni. 
Vista poi la "competenza" acquisita in quel periodo mi viene chiesto di aiutare anche un altro collettivo studentesco vicino a Lotta Continua, Democrazia Proletaria e Potere Operaio che vuole avviare la sua radio. Nascerà Radio Papavero 91.125, e vivrà tra il 1976 e il 1978. 
Più tecnicamente strutturata, ma sempre poverissima e incasinatissima, era dotata di un impianto di antenna all’avanguardia per l’epoca. 
Progetto originale antenna
Un traliccio auto costruito di circa 10mt con sopra un’antenna sempre auto costruita, costituita da dipoli sinfasici posti a quadrifoglio per una copertura circolare della città. Cito testualmente dal sito dei ricordi di Radio Papavero da cui ho tratto l'immagine del progetto originale "L'antenna è stata una cosa grandiosa! Non si era mai visto niente di simile. Confesso che prima di montarla eravamo parecchio gasati, "una cosa così... manda il segnale ovunque", "spaccherà il c..o a tutti".
Sono particolarmente orgoglioso anch'io di tale realizzazione, a cui ho partecipato peraltro solo al pericoloso montaggio, nonchè smontaggio, anche perché si vedeva ogni dove da Bergamo in quanto la sede della radio era posta sulle prime propaggini dei colli di Bergamo in Via S. Alessandro Alta davanti a Porta S.Giacomo e non si poteva visivamente ignorare dalle mura il traliccio rosso e bianco controventato che si stagliava sulla pianura.
La potenza erogata di 100Watt e la posizione rialzata facevano di questa radio una delle più ascoltate del Movimento Studentesco. 
Queste mie prime esperienze nella radiofonia finiranno di lì a poco per l’assoluta mancanza organizzativa dei gruppi promotori che le avevano fondate e per l’errata convinzione che la pubblicità e il denaro fossero un male assoluto, non capendo invece che costituivano presupposto economico per il sostentamento della radio. Interessante leggere ed ascoltare alcuni ricordi lasciati sul sito www.radiopapavero.it per capire l'atmosfera dell'epoca.
Vista comunque l'esperienza tecnica pian piano maturata mi capitava spesso di fare trasmissioni presso diverse radio della Bergamasca o di aiutare coloro che volevano iniziare a crearne una nuova. 
Vorrei ricordare in ordine sparso alcune emittenti per le quali ho prestato i miei servigi:
Radio Culturali Riunite con sede al Castello di S.Vigilio, 
Pubblicità Radio Culturali Riunite
Radio Bergamo International, Tele Radio Orobica, Canale 7 1/2 e tante altre piccole radio di provincia.
Articolo dell'epoca sulle emittenti bergamasche
Ma non posso dimenticarmi della radio che ritengo sia stata a tutti gli effetti “la creatura” meglio riuscita, Onda Radio 92.
Pubblicità Onda Radio
All’epoca esisteva una conosciutissima radio rock di Bergamo West Radio che trasmetteva sui 91.7Mhz da Ponte S.Pietro con ripetitore sulla Maresana. 
Spilla West Radio 91.7
Nel 1977 Livio Serafini fondava a Stezzano Onda Radio 92, in Vicolo Piuggia, con una antenna posta sul tetto di casa fatta da quattro dipoli Aldena e un trasmettitore valvolare da 50Watt comprati da Radio Canale 93.
Nel 1979 la Radio si trasferiva in Via Finazzi 2c, e Livio Serafini faceva società con Fabrizio Giustranti.
Successivamente io e un gruppo di appassionati di rock provenienti da varie radio, stufi dei soliti programmi, decidiamo di collaborare con loro creando assieme finalmente una alternativa. Siccome in quegli anni iniziava il movimento musicale della New-Wave ed essendo tra i primi appassionati promotori del genere, niente di meglio che il nome Onda Radio
Costituzione società semplice per la gestione della radio
Ci riproponiamo di sviluppare una radio altamente innovativa sia a livello musicale che a livello di conduzione limitando al massimo il parlato, puntando su una programmazione di musica rock e new-wave sopratutto inglese non stop e pochi ma incisivi programmi. Memorabile l'anteprima bergamasca dell'album The Wall dei Pink Floyd fortunosamente arrivatoci direttamente dall'Inghilterra.
Biglietto da visita Onda Radio
La sede era in un vecchio magazzino attrezzi dell'autofficina Giustranti in Via Finazzi a Bergamo. La struttura tecnica era Palo autoportante di 15mt, ponte radio Db elettronica Uhf da 10Watt con direttive Aldena per raggiungere S.Vigilio. Trasmettitore Db elettronica quarzato sui 92Mhz da 20Watt, Amplificatore Elektro Elko da 1Kw usato che ne erogava sì e no 800, in seguito ad un guasto verrà rimpiazzato con un'altro da 300W, 4 dipoli Aldena a larga banda montati su un palo scalettato nella parte diroccata del Castello di S.Vigilio e nella bassa frequenza, 2 registratori a Bobina Teac, Mixer 16 canali, 2 piatti Technics, 2 piastre Teac, 2 Microfoni Shure e 2 cuffie Sony tutto il materiale acquistato da Suono by Spallino di Zanica e centinaia di dischi e cassette con novità registrate in Inghilterra.
Bozza listino prezzi Spot pubblicitari
Tantissimo tempo e passione, buona volontà e un po’ di pubblicità che economicamente non guasta hanno fatto di questa radio negli anni in cui è vissuta la quinta radio più ascoltata di Bergamo nei dati Audiradio dell'epoca.


Ascolta la sigla del mio programma Magic Bus

Una serata musicale di Onda Radio
Nel frattempo nasce da un gruppo di tranfughi di West Radio sui 96.3Mhz che poi diventeranno 96.1Mhz un'altra concorrente, Radio Escondida che grazie ad un segnale stereo che copriva tutta la provincia, circa 2Kw, irradiato dal Monte Misma,  maggiori investimenti e un gruppo di validi collaboratori (tra di essi ricordo l’amico Massimo Boffelli, attuale direttore del Teatro Donizetti di Bergamo e Gigi Tornari, attuale direttore di Rtl 102.5) oscura in fama ed ascolto Onda Radio 92 e la stessa veterana West Radio 91.7.
Ad Onda Radio un grave furto di tutte le apparecchiature di bassa frequenza perpetrato da un collaboratore occasionale crea un gravissimo danno economico alla radio che farà recedere uno dei soci che verrà sostituito da noi. La conseguente riduzione dei budget pubblicitari e le eccessive spese, decretano di lì a poco, a malincuore, la chiusura e la vendita delle apparecchiature e della frequenza alla nascente Radio America 92. Diverrà negli anni successivi la radio di una balera locale.
Piano Frequenze del 1983
Negli anni '80 in collaborazione con un amico elettronico eravamo diventati particolarmente esperti nel montaggio, saldatore alla mano, del kit FM di Nuova Elettronica che permetteva di realizzare una decorosa trasmittente quarzata di ben "10Watt" e della microspia FM da 100Mw che debitamente amplificata con un paio di transistor veniva portata a circa 5Watt. Serviranno a molte piccole radio di città e provincia o parrocchiali per diffondere il segnale con costi all'epoca più accessibili.
Radio FM di Nuova Elettronica

Interno del modulo Oscillatore

Interno del modulo di Potenza (10Watt)

Istruzioni per l'assemblaggio della Microspia Fm
Nel 1984 ritento nuovamente a trasmettere sulla FM con Radio Time 95,2 e memore delle passate esperienze deludenti questa volta di mia completa proprietà. Verrà collocata a Colognola presso la mia abitazione.
Denuncia inizio attività Radio Time 95,2
Proseguo fino all’avvento della legge Mammì in cui sono costretto alla disattivazione della radio in quanto per un disguido burocratico (non perviene in tempo la relazione tecnica sugli impianti) non mi viene riconosciuta l’autorizzazione alla radiodiffusione. Si conclude così mestamente la mia carriera di editore radiofonico.
Deluso per la fine prematura ed immeritata della "mia creatura” decido di dedicarmi definitivamente alla consulenza nel broadcasting e faccio della radio un hobby. Presto quindi il mio aiuto negli anni successivi prima a Radio Acquario 87.6 divenuta poi Radio City e poi a Radio Elle 96,1 dell'amico Luca Caglioni ora titolare di Video Bergamo in cui conduco un programma "Midnight Special" fino alla sua cessione. Si chiamerà poi per un certo periodo Radio Sorriso.
Logo Radio Elle

Listino Spot Radio Elle
Nel corso del 1985 Richiedo l’autorizzazione SWL per svolgere attività di radioascolto con un mio nominativo, mi viene attribuito l’identificativo MI3119 di cui conservo ancora copia.
Autorizzazione SWL MI3119
L’anno successivo richiedo l’autorizzazione per la ricetrasmissione Cb e tolgo dalla polvere il vecchio trasmettitore messo in soffitta anni addietro e con l’aiuto di una boomerang posta sul balcone inizio a collegare con l'identificativo Betulla tante persone che a quei bei tempi chiacchieravano sulla 27. 
Rinnovo del 1991 dell'autorizzazione CB del 1986
Decido quindi di potenziare e rinnovare la stazione con un Midland Alan 4001 am/fm modificato a 120canali, 
Midland Alan 4001
un amplificatore valvolare Zetagi di 300Watt e antenna Skylab sul tetto. 
Skylab 27 dell'1987
Con tali apparecchiature faccio bellissimi qso con la Spagna e la Francia in ssb e fm e supero agevolmente il qrm, le portanti, insomma il  “bailamme” di quegli anni ruggenti facendomi sempre ascoltare. 
Vorrei ricordare delle amicizie e conoscenze fatte all’epoca e alcune che durano tuttora, Mauro “Bisonte”, Pierangelo “Pier”, Gigi “Doppiagi”, Daniele “Transistor”, "K2" e tanti altri di cui ora mi sfugge l’identificativo Cb. Un periodo che io considero epico, fatto di chiacchierate fino a notte fonda, di incontri in “verticale” innaffiati da buona birra, incontri in “orizzontale” con qualche rara decente “gringhella”, zingarate, scherzi con fughe precipitose e ogni possibile divertimento goliardico.
Nell'anno successivo per potenziare ulteriormente la stazione sostituisco la Skylab con una 5/8 d'onda.
5/8 del 1988
Gli impegni di lavoro crescenti e il matrimonio del 1989 rendono sempre più difficoltoso coltivare l'hobby della radio. Nel 1994 nasce il mio primo figlio Massimiliano e nel 1997 Noemi, questi  lieti eventi però mi porteranno per più di un decennio ad abbandonare completamente l’hobby dedicandomi sporadicamente al radioascolto con l'ausilio di un ricevitore AOR.
Ricevitore AOR Vhf/Uhf/Shf
Durante quegli anni si conta qualche sporadica collaborazione con l'emittente diocesana Radio Emmanuel che si trasformerà negli anni successivi in Radio E
Volantino di Radio Emmanuel
E arriviamo ai giorni nostri. Preso quasi casualmente contatto con Paolo IK2SAE Vicepresidente di sezione e fatte le prime apparizioni alla Sezione Ari di Albino, decido di prendere finalmente la patente di Radioamatore che avevo iniziato a studiare nel lontano 1987.
Nel frattempo è mancato Piero Agazzi IK2CMM, un carissimo amico di mio padre e commilitone della 144ma compagnia marconisti, 
Piero Agazzi IK2CMM

Qsl IK2CMM
la cui moglie, Lidia, che non smetterò mai di ringraziare, mi lascia in eredità, sapendo della mia passione per la radio, tutta la sua attrezzatura di stazione composta da Yaesu FT101 per le HF, Yaesu FT23 per le VHF, accordatore d’antenna autocostruito, carico fittizio Cantenna da 1Kw, tasto telegrafico e cavi RG8U di varia metratura. 
Yaesu FT101

Accordatore autocostruito esterno

Accordatore interno
Saranno le prime apparecchiature con le quali inizio la mia attività di radioamatore patentato e che dura tuttora con grande soddisfazione!